Voluntary Disclosure Bis 2017 – Rientro Capitali Italia Svizzera

Voluntary Disclosure Bis 2017 – Rientro Capitali Italia Svizzera 2017-05-20T18:06:13+00:00

Rientro dei capitali: bisogna agire al più presto

I giorni del segreto bancario sono contati. La Svizzera ha già  firmato gli accordi OCSE sullo scambio automatico di informazioni. L’estorsione esercitata sulla piccola Svizzera dal fisco americano ha insegnato al fisco italiano come confiscare i conti segreti in Svizzera. Chi non aderisce alla Voluntary Disclosure italiana corre un altissimo rischio di essere scoperto. Il mondo è cambiato.

In caso di scoperta le sanzioni sono salatissime. I soldi sul conto non bastano per coprire le sanzioni. In più, si rischia la prigione.

La Voluntary Disclosure Bis è entrata in vigore il 24 ottobre 2016. Come prevede il decreto legge, essa prevede il pagamento di tutti i tributi evasi, ma con una forte riduzione delle sanzioni. Questa è davvero l’ultima opportunità  per regolarizzare i capitali detenuti all’estero e non dichiarati all’Agenzia delle Entrate.

Chi cerca massima riduzione sulle sanzioni e chi vuole essere protetto con l’assoluto anonimato fino all’ultimo giorno prima che la domanda di collaborazione volontaria sia inoltrata, fa bene a mettersi in contatto con l’avvocato Enzo Caputo al più presto.

Visita il nostro sito dedicato alla Voluntary Disclosure Bis

Gli specialisti della Voluntary Disclosure Bis 2017

Rispondiamo SUBITO e GRATIS. Inviaci un’email o telefonaci senza impegno al numero +41 44 212 44 04 dalle 7 alle 22, compresi i festivi. Garantiamo la massima riservatezza e rispondiamo gratis a tutte le domande sul rientro dei capitali e la nuova legge sulla voluntary disclosure. 

Possiamo aiutarti nel reperire tutta la documentazione necessaria presso le banche svizzere nel più breve tempo possibile e con noi risparmi anche il 22% di IVA normalmente dovuto ai commercialisti in Italia.

 


Enzo Caputo sui media

In occasione della prima Voluntary Disclosure italiana (2014-2015) l’avv. Enzo Caputo è stato ripreso in qualità di esperto da prestigiosi media italiani come Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, La7, Milano Finanza, etc. e svizzeri. Inoltre, è stato anche intervistato da reti internazionali come Bloomberg in occasione della Voluntary Disclosure americana e Globo TV (Brasile) in occasione della RERCT locale. Lo studio, infatti, opera su scala internazionale fornendo assistenza, consulenza e difesa ai contribuenti italiani in qualunque contesto.

Intervista all’avv. Enzo Caputo nel corso di Omnibus (La7 TV – 2015)


Rientro Capitali Italia Svizzera – Italia Oggi 

   

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Voluntary Disclosure Il Sole 24 Ore

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Come operiamo in 6 passi

1. Primo contatto

Contattarmi è molto semplice. Puoi farlo da questo sito o tramite telefono (+41 44 212 44 04 oppure +41 79 790 44 44 o il numero verde 800 129 471 solo dall’Italia), email (contact@swiss-banking-lawyers.com), Skype (enzocaputo) o direttamente visitando il nostro ufficio a Zurigo (a 30 metri da Paradeplatz, nel cuore del banking district). Il tutto avverrà nel pieno riserbo e nella totale privacy. Importante è fissare il primo appuntamento, a Zurigo, o se ti fa più comodo, a Roma.

Fai il primo passo per risolvere il tuo problema e telefona subito.

2. Incontro, esposizione del caso, firma del mandato

L’incontro si realizzerà presso il nostro ufficio di Zurigo o Roma. Prenderemo conoscenza della situazione e della composizione del patrimonio e delle attività da regolarizzare fornendo alla fine un piano d’azione step by step che tenga conto di tutte le eventualità ed elimini in modo totale i rischi della procedura. L’incontro avverrà in forma anonima nella piena sicurezza per il cliente e nella completa libertà di decidere se aderire alla Voluntary Disclosure e se dare a noi mandato.

Se il cliente decidesse, ci firmerà mandato a procedere. Nel qual caso richiederemo un acconto che sarà versato dalla banca svizzera per supportare la prima fase. Per il costo totale dell’operazione sarà necessaria una verifica sulla composizione dei beni, i capitali e le attività detenute da regolarizzare.

Per l’acconto e per il resto del saldo è possibile utilizzare direttamente il denaro oggetto della Voluntary Disclosure chiedendolo direttamente alla banca, utilizzando i fondi ancora non dichiarati, cosa impossibile se si dovesse pagare un professionista italiano. La legge italiana non consente l’utilizzo di quei soldi perché li ritiene “contaminati”, per pagare il professionista in Svizzera invece, è consentito.

3. Recupero e verifica documenti

E’ una fase molto delicata. Prenderemo contatto con la banca per richiedere tutta la documentazione relativa. Verificheremo poi la sua completezza, analizzando nel dettaglio tutte le voci necessarie affinché il calcolo delle attività detenute sia il più accurato possibile e individuare tutti quei fattori che possano mitigare le sanzioni. Non è detto che la banca dia completezza dei documenti, timorosa che vengano alla luce degli elementi che provino il suo coinvolgimento o la sua complicità con il cliente nell’averlo favorito a evadere. Questo, come successo con la Voluntary americana, potrebbe portarla a pagare multe astronomiche al fisco italiano. Nel caso ci siano mancanze ci doteremo degli strumenti giuridici di cui la Svizzera è dotata, per ottenerne il rilascio dopo pochissimi giorni mediante la procedura di edizione. Affinché la verifica sui documenti sia efficace, è fondamentale che il professionista conosca il sistema bancario elvetico e li svariati tipi documenti che variano da banca a banca. Ci sono banche svizzere che rilasciano una Compact Disk con calcolo degli interessi, dividendi e capital gain già segregati, e banche che rilasciano “bank statements” sotto forma cartacea, senza alcun calcolo. Nonché la lingua. Cosa che un avvocato svizzero puಠassicurare.

4. Anonimizzazione dei dati

Tutta la documentazione ottenuta, verrà resa anonima. Chiunque ne verrà in possesso non conoscerà mai il nome e i dati del titolare.

Si eviterà quindi qualsiasi rischio che la stessa venga a conoscenza di terzi che potrebbero segnalare il cliente, rendendo di fatto impossibile l’accesso alla Voluntary Disclosure, il che comporterebbe il pagamento del massimo delle sanzioni e il rischio di finire in carcere per reati fiscali.

5. Calcolo analitico e forfettario

L’analisi della documentazione la faccio io personalmente. I calcoli riferiti agli anni accertabili sono affidati a un pool di commercialisti esperti italiani.

Per chi vuole, facciamo il lavoro completamente sul territorio svizzero. Infatti, anche altri studi se ne sono accorti di questi rischi e ci hanno copiato offrendo di scrivere la Voluntary Disclosure sul territorio svizzero.

6. Presentazione domanda di collaborazione

E’ la fase finale dell’intera operazione. Una volta ricostruita la storia e la composizione delle attività e stabiliti i costi delle sanzioni e l’importo delle imposte dovute, si presenterà la Voluntary Disclosure presso l’ufficio centrale per il contrasto degli illeciti internazionali (Ucifi) di competenza territoriale, che dovrà certificare il filing definitivo e accertare gli atti impositivi della procedura. Nell’eventuale fase di contraddittorio saranno evidenziati tutti quei fattori atti a favorire il massimo sconto sulle sanzioni e attenuare la posizione del cliente.

 


Chi ha delle domande sull’argomento Voluntary Disclosure, è invitato a scriverci a
contact@swiss-banking-lawyers.com
oppure a telefonare al numero 
+41 44 212 44 04

La prima consultazione è gratuita e senza impegno. 

E’ anche possibile contattarci subito da questo sito tramite il seguente modulo:

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